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Tipo 3: Il Manager. Il tipo Tre è focalizzato sull’immagine del successo ed il riconoscimento sociale. La corrispondenza successo uguale riconoscimento sociale e quindi accettazione ed amore, ha influenzato il punto di vista del Manager che ha represso l’intralcio emotivo per privilegiare l‘efficienza e la produttività. All’interno di questo tipo ricadono molti modelli di successo occidentali incentrati sull’azione, sull’immagine vincente e sulla competitività. Come il Due anche questo tipo ha una capacità camaleontica di trasformarsi a seconda delle circostanze. Mentre il Due si focalizza sulle relazioni affettive, per il Tre il focus è il successo materiale, il lavoro, l’immagine vincente. Fissato un obiettivo essi si modificano in modo tale da rendersi adatti al suo raggiungimento. Questa operazione costa però in termini emotivi, in quanto essendo totalmente focalizzati sull’obiettivo esterno, perdono di vista il loro stato interiore. Il compito riveste un valore così alto da sospendere i sentimenti, si privilegia l’azione al punto da essere in crisi se non c’è nulla da fare. Per queste persone, le emozioni interferiscono con il lavoro e c’è sempre qualche compito da portare a termine! Tali individui, di norma, gestiscono più progetti al tempo stesso, dedicando ad ognuno la quantità di attenzione necessaria, anche se non si curano molto dei dettagli. Per loro è assolutamente vitale il riconoscimento delle loro prestazioni, anche se i risultati possono essere raggiunti senza andare troppo per il sottile. Sono persone competitive, anche se il loro fine non è battere l’avversario, ma avere una prestazione vincente; amano la sfida ma non si assumo rischi se non hanno particolari risorse su cui contare. Solitamente intraprendono progetti il cui successo è garantito, e qualora si dovessero verificare fallimenti vengono ristrutturati in “vittoria parziale” cercando subito dopo un nuovo progetto da realizzare. Parte del successo consiste nel ricevere l’approvazione di chi conta, cioè di quasi tutti! Sono degli straordinari camaleonti dell’immagine, mutano repentinamente il loro linguaggio e la gestualità attraverso un processo impercettibile sia all’interlocutore sia molto spesso a loro stessi. Anche per i sentimenti avviene lo stesso processo. Il sentimento è come un abito, indossano quello più appropriato ad ogni occasione in modo assolutamente convincente; per questo possono rimanere sinceramente sorpresi se l’autoesplorazione rivela che tali sentimenti non sono sempre genuini. I Tre inconsapevoli possono essere delle persone sprezzanti, caparbie e faccendieri, che dominano il prossimo per i propri fini, incapaci di accedere ai propri sentimenti o di entrare in intimità con altre persone. I Tre consapevoli possono essere persone dotate di qualità empatiche, leader sociali consapevoli del proprio ruolo, in grado di motivare il prossimo comunicando il proprio entusiasmo e ottimismo, capaci anche di legami profondi e alti ideali. Da bambini i Tre sono stati indotti a pensare che solo le persone vincenti, capaci di grandi gesta, fossero amate e, pertanto essere se stessi non era sufficiente. Erano importanti i risultati ottenuti durante la giornata ed i progetti per il giorno dopo, la settimana, il mese, ecc. Nelle relazioni affettive si comportano più per come ci si dovrebbe comportare che per come sentono di comportarsi. Aderire ad un modello vincente è il loro punto di forza, ma poiché affettivamente non sanno interpretare il linguaggio dei sentimenti ricadono in modalità e modelli esterni che vengono definiti come di successo. Si vengono così ad instaurare delle relazioni tipo quadretto familiare, dove tutti sono felici, il marito perfetto, la compagna perfetta, basate sugli stereotipi sociali. Molta attenzione è poi posta al livello sociale raggiunto ed alla disponibilità economica. L’autoinganno in cui i Tre possono cadere è quello di credere che essi sono ciò che recitano, vanno cioè ad identificarsi con il ruolo che hanno assunto senza più riuscire d individuare chi essi siano in realtà. L’attività frenetica diviene così un modo per controllare e per controllarsi, evitando accuratamente di riflettere ed interrogarsi su sé stessi e su questioni che non siano pratiche. L’immagine diviene il centro delle loro attenzioni, assumere il comportamento giusto al momento giusto attuando un costante monitoraggio delle richieste esterne, permette poi di riconfermare sul mondo esterno la loro posizione dominante, dimenticandosi di quello che essi in realtà stanno provando in quel momento. Realizzare che i loro bisogni reali sono i conflitto con le richieste esterne e con gli obiettivi può rivelarsi particolarmente doloroso. I ruoli in cui riescono ad eccellere sono: il politico, il pubblicitario, il dirigente. Le persone che circondano i Tre si sentono rassicurate dall’immagine vincente e positiva che essi impongono. Affidare il potere a questo tipo di persone è così una garanzia di successo e stabilità. La capacità di manipolare gli altri e di ristrutturare ogni situazione in positivo li rende forti anche nei momenti più difficili. Non rifuggono le responsabilità e sanno assumersi incarichi delicati, il loro ruolo non gli permette di essere deboli, costituiscono una risorsa vincente per le persone che li circondano.
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