Tipo 9: Il Mediatore. I Nove raccontano di essersi sentiti trascurati nella loro infanzia, spesso le loro opinioni neppure venivano ascoltate. Questo vissuto emotivo ha inciso sulla loro vita al punto che hanno smesso di pensare a quello che vogliono. Ciò che può stupire veramente di un mediatore è che gli riesce più facile sapere cosa vogliono gli altri rispetto a quello che vuole lui stesso. Il Nove ha una grossa empatia, è talmente capace di mettersi nei panni degli altri da non riuscire, o non volere, prendere una posizione: “Se ognuno dal suo punto di vista ha ragione, come farei io a dire chi sbaglia?”. Quindi l’emergere cosciente di qualsiasi bisogno personale viene negato, ma spesso riappare a livello inconscio. Un esempio estremo di questo è l’atteggiamento passivo aggressivo. I loro bisogni spesso emergono a “loro insaputa”, attraverso gaffe, voglie estemporanee ma vissute come vitali, ecc. Un Nove facilmente potrebbe voler fare una cosa ma non saperne il perché. Avendo dei problemi nel comprendere esattamente i propri bisogni spesso si anestetizza con dei surrogati, che possono essere la TV, il bere, il dormire, ecc. Cioè tendenzialmente delle attività passive che gli evitino di pensare o spostino i suoi pensieri altrove. Questo comporta una difficoltà a prendere delle decisioni, attraverso un atteggiamento del tipo: “Proviamo a farlo, poi deciderò se lo voglio fare oppure no”. In realtà questo Enneatipo è il più testardo di tutti, testardo sia nel non prendere una decisione, sia quando la presa nel portarla in fondo senza che nessuno riesca a fargli cambiare idea. I Nove odiano il conflitto, ed è per questo che sono mediatori. Vivono il conflitto tra le persone come qualcosa di distruttivo, quindi divengono la classica persona che quando vede due che litigano cerca di fargli fare pace. In effetti, comprendendo il punto di vista di ognuno gli riesce difficile prendere una posizione, ma nel medesimo momento preferisce agire verso un quieto vivere. Il Nove comprende il punto di vista degli altri, ma non lo fa proprio, non è un camaleonte che assume come suo ciò che gli altri gli dicono. Rispetta il pensiero altrui e lo accetta senza contestarlo, spesso anche se è in completo disaccordo. Il fatto che non lo contesti a volte può trarre in inganno, lasciando credere di essere d’accordo. Come mi disse un Nove: “Io non ho il dovere di correggere gli altri, e poi se questo lo rende felice…. lasciamo che lo pensi”. Ai Nove non interessa primeggiare, ma esserci. Se si fa una determinata attività non sarà una priorità per loro dimostrare quanto sono bravi, invece possono soffrire molto dal venire esclusi: vogliono semplicemente essere accettati. Porto un esempio: in un gioco come il calcio in cui una parte dei giocatori è sul campo, e l’altra in panchina, per un Nove è più importante dare a tutti la possibilità di fare almeno una partita, piuttosto che vincere il campionato. I mediatori sono spesso persone abitudinarie, ma lo sono molto meno rispetto a quello che sembra. Infatti sorprendono le persone a loro vicine con proposte inusuali (es possono avere hobby anche molto particolari, come il deltaplano, la canoa). Il punto è questo: hanno un atteggiamento molto più accondiscendente ed abitudinario rispetto a come sono in realtà. I mediatori sono degli ottimi amici e consiglieri, persone fedeli che evitano di ferire chi gli sta vicino.

La breve descrizione dei 9 caratteri dell enneagramma mette in evidenza,a prescindere dal tipo, come il “carattere” ci faccia ripetere gli stessi comportamenti in determinate situazioni e solo riconoscendo il limite del carattere possiamo provare a fare qualcosa di diverso.Questo, a mio parere, e’ la grande potenza di questo strumento.

 
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